| Critica |
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Personalità Artistica (Antonio Oberti) Una pittura linda e minuta, quella di Pippo Sica, e nello stesso tempo vivace e mossa. Sono particolari o campi lunghi che ci danno il senso dell'armonia naturale e, indubbiamente, sono anche articolazioni programmate, specchio del pensiero del pittore, divenuto piemontese soprattutto per l'amore che nutre per i maestri-pittori transalpini. Autodidatta, ha operato sempre a Piossasco, dal 1958. Accademico d'Italia con medaglia d'oro, ha preparato numerose personali e ha partecipato a numerosi concorsi e collettive, collezionando ambiti premi. Gli elementi della natura, individuabili ad uno a uno, rispondonom non è certamente difficile intuirlo, ad un modello sinceroe, tra i dati del sentimento e quelli non certo meno validi del pensiero, prevalgono i primi perchè privi (è certo più un bene cghe un male per un pittore che si rispetti) di ancgosce esistenziali e cosmiche oggi tanto di moda. Disinvolto, con il senso franco del colore e del segno tanto da non poter fare a meno d'una propria e vera qualità informativa, Pippo Sica ancora oggi crede fermamente nella validità di una esperienza come quella figurativa. Un rapporto indubbiamente intimo e necessario non condizionato dalla meccanizzazione del mondo moderno. Certamente da anteporre ad esso e il pittore è cosciente della significanza che hanno le forme degli alberi, delle case e quelle del corpo umano, sulla sua educazione. Dipinge la realtà vegetale e umana non per scoprirne una essenza diversa ma nella prima per calarsi nella vita colorata della natura per esaltarne tutte le bellezza e, nella seconda, per centrare i vari movimenti della vita umana. Non esiste dunque in lui una deliberata volontà di celarsi intimisticamente e egoisticamente nelle cose e negli uomini ma, dopo le necessarie esperienze, procedere schiettamente per la sua strada concorrendo con i sentimenti e l'aspirazione ad osservare, amare e dipingere. Immedesimandosi nei campi, nei casolari, nel cielo stesso per assaporarne la grazia, quasi lo stesso respiro. E' giunto realmente a questo possesso? per molti suoi dipinti dobbiamo rispondere positivamente. Per quelli cioè, e sono i più recenti, dove il colore e il segno, unendosi, hanno acquistato una umanissima struttura e la luce, fermentante, ha legato ogni particolare con sbrigliata immediatezza. Una pittura determinata da una necessità di ordine di chiarezza e sempre rivissuta emozionalmente. Abbiamo accennato agli alberi, alle case coloniche e all'atmosfera, della loro significanza umana. Perchè proiezione di particolari momenti e di determinate emozioni di chi ha fede nei valori eterni dell'arte. Fede e amore, sempre che gli impedisce di scivolare nello stantio e freddo tono accademico. Soprattutto fedeltà al particolare per interpretarlo nei sui valori esistenziali. Pippo Sica li sente tutti questi valori: nei paesaggi ariosi aperti e nei nudi femminili. Intessuti di silenzio poetico, di lontananze, di sentimenti. E il piacere della pittura che con in suoi colori mutevoli che non vogliono rinchiudersi in una forma soltanto decorativa e richiedono una profonda presa di coscienza della realtà per comunicare. Realtà come risonanza di aria e di luce, come incontri di elementi diversi e, soprattutto come desiderio di libertà. Le tele di Pippo Sica: "Una finestra aperta su un mondo pulito" (Leonardo Echeoni) Spontaneo e esuberante, fondamentalmente attaccato ai valori più sani, Sica, anche nella pittura dimostra la sua adesione agli aspetti più semplici della vita e della natura che, in questo periodo in cui nulla sembra più essere credibile, costituiscono forse l'unica realtà. Le sue tele ci parlano di mondi puliti, presentandoci corsi d'acqua tra colline ricoperte di nece, paesaggi che spaziano in cieli tersi, rose primaverili, una coppia di innamorati in una notte stellata. ma nelle sue tele non c'è leziosità, il tutto è reso con pennellate vigorose, che non indulgono a ricercatezze fini a se stesse, con una tavolozza di colori bene accostati e scelti nei toni giusti per esprimere, di volta in volta, quelle sensazioni che l'artista ci vuole comunicare, restando sempre fedele, però, l'adesione alla realtà naturale. Spesso guardando le sue opere viene spontaneo accostarle a m,olte altre composizioni, le quali con tecniche più o meno d'avanguardia, tendono a sensibilizzare sul problema ecologico, talvolta con artifici raccapriccianti. Eppure, a nostro parere, le tele di Pippo Sica, proprio nella loro semplicità, sono tra le pià atte a farci rivolgere l'attenzione sul processo di distruzione a cui ci sottoponiamo, perchè ci propongono delle immagini ben diverse da quelle che abitualmente si presentano a noi, negli angoli cittadini gremiti di palazzi. Insomma, le opere di Sica sono come una finestra aperta su una natura ancora incontaminata, attraverso cui, dalle pareti di casa nostra, entra una boccata d'aria pura. Pippo Sica, che ha ottenuto validi riconoscimenti in concorsi di importanza nazionale, ha ricevuto il 3° premio al Concorso Internazionale "L'Orbita" di Novara. Documentazione critica (Mario Monteverdi) Nelle sue opere le immagini del reale di tutte le sue manifestazioni traducibili di sentimento di verità e di spontanea contemplazione si pongono come matrici della sua tensione a creare. Il rispetto del verismo non indulge però in preziosità anedottiche, rifuggendo spesso da ogni elemento che non sia rigorosamente necessario al desiderio di esprimere un angolo di vero. Soltanto in certe nature morte la sensibilità espressiva dal ritmo sinuoso dei contorni distrae dall'armonia dell'insieme. L'uso del colore è improntato a spontaneità e le pennellate decise contribuiscono a conferire calore a pregnanza alle atmosfere. |